martedì 25 agosto 2015

Da Eddie,


Kathmandu Buriswilen sola andata…
Ovvero cosa si fa per un week end in moto con gli amici…

Lascio la Royal Enfield Bullet 500 made (like a gun!) in India che mi ha accompagnato in varie avventure Himalayane per una parte di permanenza in Nepal e corro all’aeroporto di Kathmandu.

L’Aereo e’ alle nove e mezza di sera, mi aspetta una notte di viaggio con cambio a Dhoa. Vorrei dormire ma devo finire di lavorare purtroppo per poter essere libero con la testa il giorno dopo..
Arrivo a Fiumicino alle sei e mezza, un po’ prima del previsto, alle sette sono fuori. Il Taxi mi porta dove mi ero fatto lasciare due litri d’olio presi da un amico da Peppe prima che partisse anche lui.
Ne avrò bisogno per il viaggio, arrivo a casa lascio le valige nepalesi predo due magliette del club e lo spazzolino (tanto il dentifricio ce l’ha Claudio!). Al box mi aspetta la Norton Atlas, con nuove gomme, forcella rifatta, primaria a cinghia, cuscinetti ruote nuovi, nuove tubazioni del olio, nova catena corona e pignone, nuovi cuscinetti del piantone, nuove guarnizioni cambio, nuovo statore, collettori marmitte risaldati (rotti a Buriswilen 2014..).
Ferma da tre mesi, svuoto il basamento rabbocco l’olio e… niente benzina... evaporata con caldo del estate romana che pare sia stata rovente… giù in discesa fino al primo distributore due calci e via! Pronti!
Monto le borse, piene solo di attrezzi, set di cavi freni/ frizione/ gas, tubo “da succhio”, pezzo di filo elettrico (che si rileverà molto utile..), fascette, fil di ferro, due candele (sbagliate..) nastro “americano”.
La tuta anti pioggia e anche di rigore, per il resto “du magliette, du mutande e na felpa” possono bastare.
Tra una cosa e l’altra si è però fatto mezzogiorno, bisogna partire. Si punta a nord a tutta forza. Gli altri dell Heart’s Owners sono già in strada da mercoledì hanno più di due giorni d’anticipo, ma bisogna raggiungerli. Scelgo dunque a malincuore la più corta, l’Autosole.

Flaminia, poi Roma-Firenze. Il contakilometri non va, è arrivata la “chiocciolina” sbagliata, segna 160. Nonostante la cinghia e un dente in più al pignone è purtroppo impossibile!
Ma i cartelli dei Km e il tachimetro dello “Speedmaster” mi danno la media.. mi metto fra i cento e i centodieci attorno ai 4000 giri e vado!
Mi mancano solo 874 Km, sogno di arrivare verso mezzanotte a Buriswilen…..
La moto va alla grande nonostante il caldo incredibile,  sono contento di essere di nuovo in strada dopo mesi e non vedo l’ora di ritrovare gli altri per una buona birra che ovviamente più è lontana e più è buona… ci mangiamo quindi chilometri! (circa 160 fino a Chiusi..) e il motore inizia a starnutire…..guardo subito l’amperometro e sta in negativo…… penso subito allo statore… diamine era nuovo! E fino a poco fa “stavi sul più!” Grazie Joseph Lucas!...
Continuo ad andare… non posso fermarmi qui in autostrada.. la moto va, poi non va, poi va… una tortura per me e per lei…meglio non rischiare troppo però esco per capire cos'è.
Al primo benzinaio fuori dall'autostrada smonto i fianchetti, la batteria e ben connessa, il fusibile ok, il coperchio primaria caldissimo…. Devo capire se l’alternatore carica.. la moto si ri accende senza problemi, arrivo a Chiusi scalo. Mi consigliano un meccanico che fa anche moto d’epoca. Non c’e’ ancora me vado a magna du rigatoni ar sugo e torno. Mi faccio prestare un tester, non c’e’ corrente dall'alternatore…. Lavoro in perdita, quando la batteria sarà finita addio viaggio.

Si forse sarei dovuto tornare a Roma come consigliato dal meccanico, ma dopo tutto quel tempo fuori ho deciso di continuare e raggiungere gli altri.
Compro un'altra batteria, quando si scaricherà la mia le invertirò e con tutti i servizi spenti almeno tre o quattro cento chilometri ce li dovrei fare...
Riparto, il mio missile intercontinentale va (l’Atlas prende il nome da un missile balistico americano!), ma poi non va.. continua a spegnersi…. Penso alla batteria, la mia sarà già finita? Col solo assorbimento delle bobine? Strano.. ma tutto può essere…. Si ferma finalmente in piena autostrada… poi riparte poi si riferma a un chilometro e mezzo da un Autogrill…. Chiedo l’aiuto da casa chiamo Brigo per mettermi in contatto con un meccanico di moto inglesi a Firenze, che abbia uno statore al volo? Non risponde, non lavora più..
Apro il cassettino per cambiare la batteria.. l’attacco del cavo e lento, lo stingo, non si riaccende lo stesso….metto “smucino” un po’ e finalmente fiat lux…. ! sfiorando il blocchetto della chiave ritorna la corrente… riparto… ma si continua a spegnere…. Basta!
Due problemi in uno dunque uno mascherava l’altro.. si l’alternatore rotto e niente carica ma lo scoppiettare dipendeva dal blocchetto!
Lo escludo e “ponticello” via di nuovo alla velocita di un missile balistico intercontinentale….
Ma inizia e far notte.. faccio finta di no… doso batteria e luci accendendole solo quando veramente necessario, mi metto in coda a un camion dei pompieri ma sto rischiando troppo…. Esco a Fiorenzuola…. Notte in motel da…… (quelli con i box privati e tendine per massima privacy…)

Voglio svegliarmi alle sei e raggiungere gli altri per pranzo! mancano solo 290 km!.... ma avevo letto male Fabrizio che fa il tifo a distanza quest’ anno, mi informa che sono 390…. Quanti siano siano sono sempre meno di ieri!
Mi sveglio per alle nove! troppo stanco forse…. Diamine per pranzo forse non ce la faccio…
Risalto comunque in moto, spero non l’abbiano importunata durante la notte io comunque l’avevo legata bene….
Punto al confine! Ultima benzina italiana e vignette per l’ “autoroute” svizzera.
Sei chilometri di fila, tutti completamente bloccati fino alla dogana….. l’Atlas soffre ma andiamo…..
Che l’ho comparata a fa sta vignette per fare prima se è tutto bloccato!
Arrivo comunque al San Bernardino, faccio benzina per l’ennesima volta e ovviamente Passo e non tunnel! Sto cercando di fare in fretta ma fare il tunnel sarebbe troppo!
Arrivo su, foto caffe chiacchierata con uno svizzero possessore di una lancia Fulvia coupé da rally che sta andando a un ballo country! Incrocio norvegesi su cruiser e bagger enormi, scendo giù facendo la strada dell anno scorso al contrario, e al contrario dell anno scorso quest’ anno fa caldo anche in svizzera!!!

Mi ributto sull autostrada direzione Sankt Gallen, la vignette e’ stata inutile… traffico pazzesco… esco sulla complanare e…….. e la moto si spegne…… spero ancora in un falso contatto, ma ho speremuto troppo la batteria.. e a terra la cambio e si riparte!
Ancora un pieno o due e sono finalmente a Ruthi! Il British Corner con le sue moto sempre parcheggiate fuori mi aspetta… chiamo gli altri sono in giro (raduno Aermacchi vedi altro racconto) ma presto di ritorno al raduno.
Il tempo di una cose da bere offerta da Jane la moglie di Bruno e su a Buriswilen finalmente! Li trovo Claudio, gli altri già in piscina all albergo!
Firma sul registro degli arrivi, grappino di rigore! E birra guardando le moto.. meno dell’ anno scorso, si pensa a causa della paura del caldo di alcuni.. ma sempre facce conosciute e moto incredibili. Da Square Four anni 30 alle ultime commando 961…
La stanchezza di fa sentire sono in giro da troppo, andiamo in albergo a riposarci un po’.. arriviamo con Claudio e ritroviamo Peppe Giovanni e il Cinico Meloni. Benvenuto! Grazie dico io, ma lo sai che domani si riparte dicono loro!? Ahah lo so….
Ma il bradwrust e la birra della sera che prenderemo insieme la sera al raduno valgono tutti questi chilometri.

Claudio racconta il mio viaggio agli amici del Black Shadow e decidono dunque di darmi un premio per la distanza, un premio all'amicizia direi io..


Si balla fino a tardi e si ritrovano vecchi e nuovi amici, si parla del nostro raduno si invitano da noi per settembre, ma e’ tempo di dormire domani si riparte! …

la domenica carichiamo i bagagli sulle moto e giù verso Ruthi!  Ci aspettano come da tradizione per pranzo al British Corner! Benzina al solito distributore e via….. finche l’Atlas non si spegne di nuovo….
Batteria a terra.. speravo arrivasse fino al British Corner per caricarla all officina di Bruno ma no ce l’ha fatta…. Ci fermiamo, la cambio ripartiamo… dura solo qualche chilometro e si ferma di nuovo…..
Ma questa volta mentre la spingiamo fuori dalla strada passa per caso Peppe col furgone!!! Che c..o! La carichiamo in fretta siamo in ritardo.. e l’amico Meloni non risparmia certo i “consigli..”
Si mangia, si beve, si mettono a caricare le batterie…. Mentre il mega barbecue automatico di Bruno ci prepara dell ottima carne al suono di un motore stazionario monocilindrico recuperato chissà dove e di chissà quale anno!

La pioggia ci minaccia, si deve ripartire… scarichiamo dal furgone e cerchiamo di capire.. conferma che lo statore e andato, Bruno ne ha uno! Peppe lo monta e di nuovo in sella…. Gli altri sono già avanti, imbocchiamo l’autostrada, mi fermo a mettermi la tuta antipioggia, diluvia! Perdo Peppe, ri-parto, perdo un cilindro! Penso la candela bruciata con tutta quest’ acqua? Mi fermo, sembra riprendersi… no di nuovo a uno…. Distributore, controllo, non c’e’ scintilla…. Bobina andata… levo candela continuo cosi… mancano giusto un 150 KM a Chiavenna tappa della sera!
Ma la pioggia diminuisce ma scende la notte, continuo, rumore infernale senza la candela… ma nonostante tutto avanziamo… finalmente Spluga! Esco manca poco al passo e poi su in cima e tutta discesa fino a Chiavenna… ma proprio sulla rampa di uscita si spegne di nuovo…. Non ce la fa piu!... mia ha portato fuori pericolo ed e’ spirata… non c’e’ corrente. Zero. Fusible saltato, ne rifaccio uno di fortuna, salta di nuovo… qualcosa di grosso… piove.. gli altri sono gia in italia, a un passo , giusto dall altro lato di un passo di 2113 metri…
Che fare, i telefoni non prendono poi si, sono gia tutti li in albergo.. se ne parera domani.. ma no, domani bisonga iniziare a scendere verso Roma… e sta sera che bisogna arrivare a Chiavenna.
La polizia di frontiera non è d’aiuto, di carri attrezzi a quest’ora di domenica in un paesino cosi neanche l’ombra. Vedo un furgone di un hotel, chiedo se possano affittarlo dicono di no, ma forse c’e’ un taxi… e mi indicano il nome scritto su un biglietto appeso al muro…..
Lo chiamo, ormai e’ notte.. gli chiedo se possa portarmi in italia adesso, mi dice si, gli chiedo con la moto? Mi chiede quanto e grande, gli dico piccola… mi dice che fra mezz’ora sara li….
Arriva Herbie! Con il suo furgoncino tutto matto! Leviamo i sedili e ha tutto il resto, rampa pieghevole, cinghie…. Sta sera di dorme al Crimea!
Fatte tutte le curve in salita e in discesa arriviamo a Chiavenna, gli altri increduli.. la moto sul taxi..!? salutiamo Herbie e prendiamo tutti il suo numero in caso di passaggio in svizzera ci ricapiti qualcosa!
E’ stato un grande…..

La mattina dopo Peppe controlla… diagnosi diodo zener in corto…. Si potrebbe escludere e andare a comprare delle bobine di fortuna.. ma abbiamo gia spinto la sorte abbastanza per questo viaggio e c’e’ la fortuna per una volta (la prima per l’Hearth’s Owners) di avere il “carro scopa”… e destino che questa volta si concluda cosi… e con il mio ritorno in treno…
Ma il giorno dopo l’arrivo l’Atlas e gia sotto i ferri! Del vecchio impianto non resta nulla solo il ricordo di questo viaggio.

Ci si prepara per Man! Ma questa e un'altra storia…. E la morale morale/i di questa?
Per alcuni, che non bisogna partire con la moto non in ordine e far preoccupare gli altri,
per altri, che lo stare insieme e più importante di un vecchio impianto elettrico e non bisogna mai perdersi d’animo!