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Da Claudio, il resoconto del "Buriswilen Trip"


E' difficile raccontare l'ultimo viaggio, le belle risate fatte e le strade mozzafiato percorse quando, appena una settimana dopo il nostro rientro, la terra ha tremato, ferendo materialmente e affettivamente tanti nostri amici... Schizzo e Giulia, Carlo e Adriana, Sergio, Fabrizio e Massimo,  Francesca Romana, ai quali va tutto il nostro affetto e la promessa che torneremo presto con le nostre moto ad Amatrice dove abbiamo fatto tanti bei raduni e tante belle risate.

Cara, esco a fare due passi...

Siamo partiti alle 7 di mercoledì 10 agosto, o meglio: "Saremmo" partiti alle 7 dal solito Agip sulla Cassia ...se Eddie avesse sentito la sveglia!
Ma come, la solita Cassia? Sì, la solita bellissima Cassia, con la "solita" deviazione che impone di fare la salita e la discesa di Radicofani, quella che viene percorsa ogni anno dalle vetture storiche della 1000 MIGLIA, quella con il boschetto di cipressi più fotografato del mondo, ma soprattutto quella con la sosta a Gallina, al 43° parallelo, dove fanno il panino con la trippa più buono del mondo!!!
Prima di dire dove abbiamo dormito, facciamo un passo indietro, torniamo al giovedì precedente, quando al pub, ho proposto di arrivare a Monghidoro ...il paese di Zanni Morandi, per fare il bis della bisteccona di Limousine, gustata a luglio al ritorno dall'Hangar Rockin'. Mi è stato risposto: "Monghidoro??? Ma è quasi Bologna! E' troppo per un giorno! E' un'ammazzata!" Ebbene, abbiamo dormito sul Passo Crocedomini, a 2000 mt slm, dopo 670 km e 15 ore di viaggio!!!
Giovedì, la meraviglia, le Alpi! Così per sgranchirci un po', siamo usciti a fare due passi... il Crocedomini, Aprica, Bernina  2323 mt, Forcola di Livigno 2315 mt, Passo d'Eira 2208 mt, Trepalle ("eh sì, e mò levamo... mettemo... levamo...") Foscagno 2291 mt, Bormio e finalmente il Passo dei Passi: Lo Stelvio 2758 mt., dove abbiamo goduto di un paesaggio veramente mozzafiato, strade veramente Me-ra-vi-glio-se! Dallo Stelvio siamo scesi e siamo arrivati con puntualità "svizzera" al nostro appuntamento con Fabrizio, Giorgia, Jacopo e Sofia a San Valentino alla Muta, poco prima del Passo Resia, dove c'è il famoso lago con il paesino sommerso di cui emerge solo il campanile.
Ho indugiato sulla bellezza delle strade ma l'altezza dei passi dovrebbe avervi fatto intuire quale fosse la temperatura... Un freddo... Ma un freddo... Come non ne abbiamo mai patito in tanti anni di viaggi! 
Venerdì, shopping d'emergenza con acquisto di pile come se piovesse, anzi: come se nevicasse! Poi via verso il Passo Resia, foto di rito davanti al campanile sommerso, Landeck, brodino caldo sull'Arbergpass e poi finalmente arrivo a Buriswilen, accolti dal calore degli amici del Black Shadow.
Sabato, l'imprevisto! Durante l'ormai consueto giro con Martin, Robero e Marcello, qualcosa non va sulla Norton P 11 (versione Balduina-Dakar) di Peppe, si è disintegrato uno dei 2 cuscinetti conici del mozzo posteriore e qui è scattata l'amicizia nonché l'organizzazione svizzera: Roberto ha portato Peppe al fornitissimo negozio di ricambi inglesi dove hanno trovato una coppia di cuscinetti di Fabergè, tempestati di rubini e smeraldi, Martin ha caricato la moto di Peppe sul furgone e Marcello ci ha portati a spasso, tanto a noi, dei cuscinetti di Peppe, non ce ne poteva fregare di meno! Scherzi a parte, riparata la ruota, siamo potuti ripartire e soprattutto ci siamo ritornati a Roma! 
Serata bellissima come sempre... musica, amici e tanta birra!
Domenica... il tradizionale pranzo al British Corner, anche questo è diventato un piacevole rituale ma stavolta un velo di commozione ci ha presi tutti: era il primo pranzo senza Giorgio Lanza. belìn, se si sentiva la mancanza di quell'adorabile brontolone!
Dopo il pranzo, via verso il Top Mountain Museum... abbiamo attraversato ben 3 frontiere: Svizzera, Liechtenstein e Austria e abbiamo dormito a Landeck.
Lunedì, direzione Passo del Rombo, per visitare questo nuovissimo museo appena inaugurato a 2200 mt slm. il Top Mountain Museum.
Ragazzi, appena potete andateci perché ne vale davvero la pena! C'è di tutto e di più, in un ambiente bellissimo ...e abbiamo avuto la fortuna di essere accolti da Attila, uno dei due gemelli che hanno voluto e creato questo museo pazzesco. Attila, galvanizzato dal nostro entusiasmo, ci ha accompagnati ed ha perfino messo in moto una MV 750 America, solo per il gusto di farcela sentire ...come se fossimo davanti all'Elliot! ...Attila, uno di noi! in serata siamo arrivati a Merano.
Martedì, da Merano a Modena in autostrada ahimé inevitabile! Ma poi nel pomeriggio la SS12 dell'Abetone, passando da Maranello, bellissima fra i calanchi e le colline dell'Appennino modenese. A Lama Mocogno il colpo di scena: da una breve sosta per salutare un amico è scaturita la scoperta di un Hotel con piscina, Jacuzzi e ottimo ristorante da tenere presente per i nostri prossimi viaggi: Il Villa Clorè!
Mercoledì 17, ultima tappa di questo bellissimo viaggio. Siamo passati per l'Abetone, Pistoia, Firenze, Siena, quindi di nuovo giù per la Cassia e sosta dove? Ma che domande... a Gallina per un altro bel panino con la trippa, necessario a darci le forze per arrivare a Roma dopo 2210 km. di bellissime sensazioni. 
Potremmo concludere dicendo "Non c'è trip senza trippa!"

I Cavalieri (e la Dama) che fecero l'impresa
In cima alla salita di Radicofani
Sulla Norton P11 vers. Balduina-Dakar
Sul Crocedomini
Sul Crocedomini c'è una Fontana ...250 mm
Sul Bernina
Sul Bernina ....(senza Ninni)
Verso lo Stelvio ...2758 mt slm!
Sullo Stelvio
Spettacolare Stelvio
In fila dal benzinaio c'è di tutto...
Chi ha lasciato il rubinetto aperto ieri sera?
Fuori dell'albergo a Buriswilen
Al raduno
Sostituzine del cuscinetto a casa di Roberto
Foto di gruppo al British Corner
Sull'Arlbergpass...
al Top Mountain Museum!

L'Alfa Romeo 8C che nel 1934
 vinse la 1000 Miglia con Achille Varzi, un esemplare unico!
Noi con Attila, il proprietario del museo

Arrivo a casa dopo 2.204 Km



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